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Firenze 1944. L'Arno con i suoi ponti distrutti divide la città in due. La popolazione è atterrita, nascosta nelle case. E alle vittime della guerra si aggiungono morti di tutt'altro genere, omicidi efferati e crudeli, evidentemente connessi tra loro. Un gruppo eterogeneo, nonostante tutto, attraversa quel confine tra due mondi. Utilizza il Corridoio vasariano, un tunnel aereo che corre tra Palazzo Pitti e quello della Signoria, l'unico passaggio risparmiato dalla furia dei nazisti in ritirata.
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