Francia 1944. La liberazione di Parigi

Perdere Parigi, per Hitler, significava privarsi del più prezioso dei suoi tesori di guerra, la capitale in cui era voluto entrare circondandosi di artisti. Al momento di abbandonarla, egli ordinò alle truppe tedesche di asserragliarsi dentro la città e trasformarla in una campo di battaglia, il che equivaleva a distruggerla completamente. I comandanti tedeschi del fronte occidentale decisero però di non eseguire questo ordine. "Hitler non aveva più bisogno di soldati ma di fanatici che eseguissero ciecamente la sua volontà. Nel comando di Parigi, la nota dominante era ormai il disincanto che distingueva uomini come Speidel: combattenti valorosi, ancora disposti a battersi, ma non a seminare indiscriminatamente morte e distruzione".

EAN

9788871337593

Data pubblicazione

2003 12 01

Lingua

ita

Pagine

114

Tipologia

Libro in brossura

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