Una storia di sentimenti da vivere dall’interno
I paesaggi di Leonardi vivono di un sostrato di coscienza antimpressionista che, come a sostanza aristotelica, attinge a inesorabili malinconie morandiane nella ricerca dolorosa di un'armonia generale insidiata dalla disarmonia del particolare. Scrivono le pagine di un diario nobile e misurato, severo e spontaneo, diuturna fatica, fede imperitura, laica ossessione di un uomo probo, di un artista schiavo dei propri sogni, perché 'casti e sognanti sono i forti'.
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