Un libro che lavora molto sul piano visivo
Dal ricco patrimonio di cultura che l'antichità classica ci ha lasciato, emerge un corpus considerevole di testimonianze che parlano di paesaggi di rovine, fonti letterarie ed immagini nelle quali ricorre costante un binomio i cui poli sono l'uomo e la natura: ruinae e putres trunci, realizzazioni dell'ingegno ed elementi vegetali, tutti in egual modo soggetti all'ineluttabilità del trascorrere del tempo. Solo rimettendo in sistema immagini e fonti è possibile dipanare la fitta rete di riferimenti culturali e/o politico sociali, e comprendere oggi il messaggio di cui le immagini erano portatrici per committenti e spettatori dell'epoca.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono illustrato e visivo.
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.