Nel mondo romano la collocazione dei siti sepolcrali era in stretta connessione con le altre componenti del paesaggio: situate fuori dagli abitati, allineate lungo le vie, dislocate ai bordi delle proprietà fondiarie, le sepolture costituivano dei marcatori indiretti dell’ubicazione di insediamenti, strade e confini. Di conseguenza, l’analisi topografica della loro posizione e la definizione “topologica” delle relazioni con gli altri elementi del paesaggio forniscono un formidabile strumento per comprendere la distribuzione e la tipologia degli abitati, la struttura e l’evoluzione della rete viaria, l’organizzazione agraria delle campagne. Spostando dunque l’attenzione dalla sepoltura in senso stretto al locus sepulturae, questo lavoro si pone l’obiettivo di sfruttare il potenziale topografico dell’evidenza funeraria utilizzandola come strumento diagnostico per ricostruire popolamento, viabilità e assetti agrari nell’attuale Trentino-Alto Adige tra I e III secolo d.C.
EAN
9788871407524
Data pubblicazione
2017 03 31
Lingua
ita
Pagine
410
Tipologia
Libro in brossura
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Locus Sepulturae. Il valore topografico delle evidenze funerarie in età romana: teoria, metodi e casi di studio dal Trentino-Alto Adige/Südtirol—