Una teoria della giustizia (1971) dell'americano John Rawls (1921-2002) è già un classico della filosofia politica. La sua concezione contrattualista della giustizia come equità si è subito imposta come alternativa all'influente tradizione utilitarista ed è stata il punto di partenza di una vivace controversia sull'idea di società giusta. Nel libro di Rawls, lungo e complesso, si intersecano diversi campi del sapere (tra cui economia, diritto e psicologia) e il rinvio ad alcuni classici del pensiero filosofico, in particolare Kant, si affianca agli strumenti teorici della scelta razionale. Ma mettendo in scena la rappresentazione della scelta dei principi di giustizia per la società, soprattutto con i concetti di "posizione originaria" e "velo di ignoranza", la teoria di Rawls è anche in grado di fare presa sull'immaginazione di ogni lettore. Una teoria della giustizia raccoglie la sfida lanciata dagli effetti che la lotteria sociale e naturale scarica sulle vite delle persone senza che queste ne abbiano responsabilità e proponendo una conciliazione di libertà ed eguaglianza offre un metodo equo e ragionevole per fronteggiare l'arbitrarietà del caso.
EAN
9788871642390
Data pubblicazione
2007 05 24
Lingua
ita
Pagine
189
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
250
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