Il libro di viaggio di David F. Dorr costituisce un caso unico nella storia della letteratura di viaggio. Dorr infatti era uno schiavo che alla metà dell'Ottocento accompagna il suo padrone in un viaggio attorno al mondo con il compito di stendere il diario del viaggio. Ma la grande intelligenza di Dorr ci ricorda Attilio Brilli - trasforma il viaggio del suo padrone nel "suo" viaggio e il diario diventa il "suo" diario: Dorr fa della scrittura e della narrazione del viaggio una metafora della libertà e con ciò afferma il diritto di impossessarsi, lui dichiaratamente nero e schiavo, di una tradizione culturale - quella del viaggio d'istruzione - che era appannaggio esclusivo e vanto di classi bianche ricche ed egemoni. Si tratta infatti di una consuetudine culturale di origine britannica che gli permette di osservare, di commentare e di giudicare il mondo circostante come qualsiasi altro individuo nato libero e culturalmente dotato. Con la descrizione di città e di costumi del Vecchio Mondo e dell'Oriente mediterraneo, il suo libro non può che essere riconosciuto ancor oggi come uno dei più sorprendenti gesti ironici della storia.
EAN
9788871643717
Data pubblicazione
2013 11 20
Lingua
ita
Pagine
175
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
400
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