Una lettura da vivere pagina dopo pagina
C'è qualcosa di fatale nell'incontro tra l'autore de “L'isola del tesoro” e il poeta 'maledetto' Francois Villon. Il poeta francese, esperto in enigmi, beffe e provocazioni, rappresentava un'attrattiva molto forte per il giovane Stevenson, che su di lui aveva già scritto alcuni saggi ammirativi. In questo racconto poco noto del 1877, egli lo segue in una Parigi coperta di neve, tra gozzoviglie e omicidi, nella peregrinazione notturna in cerca di un alloggio, nell'empatico e divertito incontro con le circostanze disgraziate di una vita errabonda del geniale delinquente
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