Mitologo, germanista, storico, traduttore, critico militante, Furio Jesi (1941-1980) è stato uno studioso dai molti interessi e insieme uno straordinario scrittore. Scomparso a soli trentanove anni, Jesi si è dedicato in modo originale alla storia delle religioni, all'antropologia, alla filosofia, alla critica letteraria, alla traduzione, con un'intensa attività saggistica sul mito nel mondo antico, sulle sue sopravvivenze moderne e sulla sua tecnicizzazione" politica nel corso del Novecento. Contro l'ideologica nozione di "mito", ha coniato la definizione di "macchina mitologica": produzione di "materiali mitologici" che legittimano il potere e ne stabilizzano l'identità. Di questa macchina, attiva nel XX secolo e non solo, ha colto la portata estetica e la capacità di generare nel medesimo tempo spazio letterario, immaginario e utopia, e soprattutto esperienze alternative e irrinunciabili che illuminano l'esistenza. A trent'anni dalla scomparsa il suo "girare in cerchio" intorno al nesso tra sacro, potere e letteratura è più che mai attuale e offre strumenti per leggere i nostri anni. Abbiamo immaginato questo volume come un'istantanea del tavolo di lavoro di Jesi dove i suoi scritti si trovano accanto a copertine, fotografie, saggi di suoi lettori, pagine di critica e ricordi a lui dedicati, in una mescolanza ideale, per raccontare la biografia di questo maestro contemporaneo e ricostruirne il pensiero e il lavoro intellettuale."
EAN
9788871685465
Data pubblicazione
2010 11 25
Lingua
ita
Pagine
349
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
159
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
580
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