Quel gusto delle cose - del 'concreto spirituale' che era in Chopin, in Valéry, in Sereni - ha indotto Franco Buffoni a intrecciare alla Storia più cruda del Novecento le storie di alcune persone realmente vissute nel luogo dove è nato, Gallarate, fino a qualche decennio fa la città dalle cento ciminiere, e oggi al centro di un'area che vive di servizi, un polo del terziario avanzato tra Milano e Malpensa. Qui la scoperta dell'omosessualità in una famiglia cattolica e tanto per bene rischia di essere dirompente. E lo sarà: ma in senso opposto a quello temuto, come testimoniano le operaie della ditta Andreazza e Castelli, i pugili della palestra Ausano Ruggeri e il dolce stil novo adolescente, dominato dal Guinizelli col suo enigma tomistico-joyciano. Con le due soglie del testo volte a far rimare Mozart con Gattuso. Riannodando i fili storici, grazie a un procedimento per certi aspetti opposto a quello comunemente messo in atto dal genere memoir, Buffoni riesce a costruire una verità fattuale dentro la verità emotiva dei ricordi. Un romanzo organizzato come un arcipelago di racconti comunicanti tra loro.
EAN
9788871686905
Data pubblicazione
2014 03 27
Lingua
ita
Pagine
153
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
163
Larghezza (mm)
106
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
120
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