Storia del cinema giapponese

Autore/i: Max Tessier

Editore: Lindau

Collana: Saggi

II pubblico occidentale scoprì il cinema giapponese nel 1951 allorché "Rashomon" vinse il Leone d'oro a Venezia. Fu poi la volta di Mizoguchi, due anni dopo, e di Kinugasa a Cannes nel 1954 (il suo "La porta dell'inferno" stregò Cocteau per i "più bei colori al mondo"). A sessant'anni di distanza la nostra conoscenza del cinema del Sol Levante resta frammentaria, episodica, legata ai capricci dei festival. Quest'opera, aggiornata al 2008, ne vuole sintetizzare le qualità essenziali, attraverso la sua storia, i generi, le correnti, i cineasti più importanti.

EAN

9788871807690

Data pubblicazione

2008 01 01

Lingua

ita

Pagine

166

Edizione

2

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

142

Larghezza (mm)

210

Spessore (mm)

13

Peso (gr)

284

Come si presenta questo libro

Una lettura da vivere pagina dopo pagina

II pubblico occidentale scoprì il cinema giapponese nel 1951 allorché "Rashomon" vinse il Leone d'oro a Venezia. Fu poi la volta di Mizoguchi, due anni dopo, e di Kinugasa a Cannes nel 1954 (il suo "La porta dell'inferno" stregò Cocteau per i "più bei colori al mondo"). A sessant'anni di distanza la nostra conoscenza del cinema del Sol Levante resta frammentaria, episodica, legata ai capricci dei festival. Quest'opera, aggiornata al 2008, ne vuole sintetizzare le qualità essenziali, attraverso la sua storia, i generi, le correnti, i cineasti più importanti.

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