Nella primavera del 2008 la scrittrice irlandese Nuala O'Faolain annunciò alla radio che stava morendo di cancro. Disse di non credere in un aldilà e che non trovava alcun conforto nella religione. Era terrorizzata dalla morte e guardava con disperazione al poco tempo che le era rimasto. L'intervista scosse profondamente l'Irlanda e sembrò dare voce a qualcosa che fino a quel momento non aveva trovato espressione nella cultura di una società che intravedeva ormai la conclusione del suo breve periodo di prosperità e ottimismo. Nuala O'Faolain era stata la portavoce di una generazione di donne in lotta per la parità tra i sessi e per la liberazione femminile, ma in quell'occasione aveva parlato a nome di diverse generazioni di irlandesi, uomini e donne, che all'improvviso si accorgevano di vivere un'esistenza senza speranza. Partendo da questa vicenda, John Waters analizza il modo in cui la società contemporanea si è lasciata alle spalle la tradizione di una fede profonda per approdare a un lucido nichilismo. Nel farlo egli riflette sulla cultura frutto di questo cambiamento e sull'abisso in cui ci ha precipitati a partire "da una percezione fatalista, pessimista e senza gioia di noi stessi".
EAN
9788871808628
Data pubblicazione
2010 05 27
Lingua
ita
Pagine
310
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
143
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
401
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