Il giardino edenico è perduto e non c'è ritorno. Smarrita è la pace, decaduta è la sicurezza della prima nominazione. Le parole che pronunciamo sono ridotte a semplici segni semantici, strumenti d'intesa. Non sono più essenziali né in terra, né in cielo. Tra la nostra lingua e la voce della natura non c'è più rispondenza diretta. Ogni conoscenza, ogni comprensione umana cade al di qua dell'esistenza autentica. Con 'Prendere la parola', Jean-Luc Nancy segnala che è necessario congedarci dai rassicuranti ancoraggi estetici e dalle tentazioni della hybris tecnologica, per affidarci - quando d'ora in poi prenderemo la parola - a un annuncio alveolato, frammentario, segnato dalle divisioni dello spirito. Ospite non riconciliato dello spirito dei tempi, Nancy prende la parola contro la condizione annientante del pallido linguaggio concettuale, il sempre-uguale in abiti ogni volta diversi. Prende la parola per prendere le distanze dalle certezze che, parola per parola, confermano le illusioni e conducono a una verità solo apparente. Prende la parola per cercare nel nostro esserci l'insieme vivente: la connessione più alta tra l'essere umano e ciò che resta della totalità della vita. (Dalla postfazione di Flavio Ermini)
EAN
9788871865331
Data pubblicazione
2013 09 26
Lingua
ita
Pagine
248
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
145
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
349
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