Il suono della voce

Editore: Moretti & Vitali

Collana: Il tridente. Campus (123)

Nell'intersezione tra filosofia e psicoterapia, tra estetica e psicologia, questo fascicolo di «atque» intende focalizzare l'attenzione sulla voce. E riflettendo su questa fondamentale esperienza umana, si sofferma sul fenomeno del suono delle parole declinandole nella loro fisicità e materialità elementari. Lasciando sullo sfondo la sfera verbale, il fascicolo mira a porre in primo piano il comunicarsi plurale delle voci, la vocalità dei parlanti, la pura sonorità che apre concretamente qualcuno a qualcun'altro. Non più nascosta dalla parola, la voce viene in tal modo a mostrare il suo volto fonico, comparendo come un oggetto sonoro che apre alla,percezione di un interno e un esterno e all'instaurarsi di plurali relazioni. Specificamente, una tale indagine prende a oggetto la voce articolandola sul piano ontologico e su quello qualitativo. Della voce vuole infatti indagare la sua singolarità ma - assumendo criticamente le versioni fonocentriche - vuole riflettere sulla sua unicità e insieme, sulle varie relazioni che via via intrattiene. E della voce vuole altresì indagare come essa si dia: riflettere su come la percezione dell'elemento puramente materiale della voce - le valenze sonore della parola, il suo timbro e la sua grana - entrino direttamente in contatto con il corpo, suscitandone per così dire un godimento. Rispetto a che cosa sia, potremmo invece dire, da un lato, che la voce è suono prima che parola, e da un altro, che le parole, proprio nel loro insistere nell'universo acusticamente significativo, hanno una intrinseca connessione con la comunicazione vocale. In questa prospettiva è dunque importante leggere la voce orientandosi sulla costituzione materiale dell'oggetto sonoro, prima ancora che sulle sue significazioni. In altri termini, c'è sicuramente un livello di comprensione della voce come veicolo di significati e come sorgente un'ammirazione estetica, ma prima ancora c'è da pensare un livello di esistenza della voce come oggetto incarnato che in quanto tale è una leva che svolge una azione causativa su vari piani, per esempio nella costituzione dci soggetto un'ammirazione estetica, ma prima ancora c'è da pensare un livello di esistenza della voce come oggetto incarnato che in quanto tale è una leva che svolge una azione causativa su vari piani, per esempio nella costituzione dci soggetto.” (Fabrizio Desideri, Paolo Francesco Pieri) http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/871/866/9788871866963p.jpg 20170905131228 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/871/866/9788871866963g.jpg 20170905131228 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/871/866/9788871866963.500.jpg 20170905131227 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/871/866/9788871866963.1000.jpg 20170905131225 6673971 9788871866970 Informazioni Editoriali 00 BA Qui libri. Vol. 41 Qui libri 41 ita 2017 20201787 Moretti & Vitali 04 10.00 ASSOLTA DSB GBCS 5245251 9788871866987 Informazioni Editoriali 00 BC 212 146 16 338 190 Vozza, Marco Orizzonti del possibile Orizzonti del possibile ita 20171005 20201787 Moretti & Vitali 04 18.00 ASSOLTA 39763 Narrazioni della conoscenza 54 QDHR Orizzonti, figure, volti, cornici, prospettive, strategie o costellazioni: in ogni caso, la possibilità va sempre declinata al plurale, esplorata nelle sue differenti configurazioni, nella rilucenza della loro manifestazione, pur avvertendo l'ineludibile richiamo a una imperscrutabile unità. Ma l'unità o la pienezza dell'essere, un dono perduto o inappropriabile, si avverte soltanto attraverso la molteplicità delle sue manifestazioni, mediante la sua apparenza fenomenica. Questo libro manifesta anche il larvato intento di "soggiornare davanti al possibile", cioè al cospetto della vita stessa, nella sua inquieta, controversa e dolorosa effettività. Nietzsche a questo proposito vagheggiava un esistere sperimentale (quasi uno stato di grazia o una promessa di felicità) e invitava a "fare esperimenti su se stessi": noi, certamente i più effimeri, girovaghi smarriti nel tempo del dicibile (secondo quanto decretato dalle elegie rilkiane), isolati e segregati, ma accomunati dalla nostra inaggirabile destinazione mortale." (Dalla premessa di Marco Vozza)

EAN

9788871866963

Data pubblicazione

2017 09 07

Lingua

ita

Pagine

247

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

145

Larghezza (mm)

212

Spessore (mm)

16

Peso (gr)

346

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