«"Nido di mare" è attraversato da un'inquieta, profonda mobilità, qual è quella del mare, una presenza che domina l'intero libro; una mobilità che agisce fra spleen stellare e, al contempo, come discesa vertiginosa nell'animo stesso dell'autrice, e i cui poli, continuamente oscillanti fra di loro, sono in sostanza costituiti dalla Memoria e dall'Immaginazione. Un viaggiare che trova proprio nella sua itinerante mobilità la sua raison d'étre. Molte, di fatto, le immagini emblematiche: a cominciare dall'acqua (ora ipnotica, ora densa di presagi), per arrivare fino all'angoscia del tempo ch'è mitico e mistico insieme. Patrizia Villani è alla ricerca di questo centro genetico che solo la parola poetica è forse in grado di fissare, ben consapevole che esso è insieme punto di arrivo e di ripartenza: senso profondo di rinascita e di catarsi (significativa, in tal senso, l'immagine metaforica della città veliero). L'acqua del mare diventa così, nel suo moto incessante, aspirazione a un'esistenza autre che, "sola e riparata", sappia fronteggiare quel désir fiammante quanto ostinatamente presente, pur tra scorie e scorze del volatile Presente. Il tutto servito da una lingua secca, fratta, ma anche flessuosissima, di forte presa visionaria, alla Coleridge, o, per riportarla a qualche nostro scrittore del secondo Novecento, alla Raffaello Brignetti (penso a libri indimenticabili come "Il gabbiano azzurro" e "La spiaggia d'oro") o anche a certe movenze imprevedibili che si ritrovano nella poesia di Cattafi, un poeta qui presente intertestualmente. Da qui la "risacca" dei ricordi (in primis quello paterno), la nostalgia di tempi più felici nel fluire di realtà personalmente esperite e realtà intrasognate, fra esperienze realmente vissute e altre rivissute per via fantastica. La disamina insomma, su quanto si è perduto e su quanto — rivivendolo con la scrittura — viene proustianamente ricreato. "Nido di mare" è libro denso, ambizioso e assiale nell'opus della Villani, abbagliante per la ricchezza di riferimenti e di "ritrovamenti", tendenti all'aspirazione estrema di una sorta di armonia universale, per la quale anche un singolo "granello" può colmare l'anima del mondo, pur nella sua eterna, inquieta caducità, quell'evanidum gaudium di senechiana memoria.» (Luigi Fontanella)
EAN
9788871867540
Data pubblicazione
2019 07 11
Lingua
ita
Pagine
121
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
190
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