Una dedica, un segnalibro e alcune note musicali disegnate sui margini delle pagine con i frammenti di Anassimandro nel primo volume dei “Presocratici” di Diels e Kranz, acquistato su una bancarella di libri usati, attirano l’attenzione di uno studioso. Perché invece di una sottolineatura lo sconosciuto possessore del libro ha usato le note musicali? E perché proprio nella pagina dove è riportata la famosa sentenza del filosofo greco tramandata da Simplicio: «Anassimandro… ha detto… che principio degli esseri è l’infinito (ápeiron) … da dove infatti gli esseri hanno l’origine, lì hanno anche la distruzione secondo necessità, poiché essi pagano l’uno all’altro la pena e l’espiazione dell’ingiustizia secondo l’ordine del tempo»? Il protagonista del romanzo si interroga sui possibili legami tra la musica e la filosofia senza dimenticare la poesia e, soprattutto, l’amato Leopardi. Inizia così la ricerca dell’autore di quelle strane sottolineature partendo dalla dedica attraverso la quale è possibile conoscere nome e cognome e da un vecchio segnalibro con l’orario scolastico che induce a credere sia stato un docente di liceo. L’indagine che segue si trasforma anche in un percorso della memoria attraverso le strade e i luoghi di una città dove il protagonista aveva vissuto in gioventù e dove solo da pochi anni ha fatto ritorno. Il volume è completato da un testo teatrale “La strana passeggiata di un flâneur”.
EAN
9788871868325
Data pubblicazione
2021 09 16
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
217
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
180
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