Il teatro, il canto, il mito, le creature umane che i miti li hanno creati e continuamente li rinnovano senza rendersene conto. Sotto il palcoscenico di un teatro una apertura a arco conduce a sotterranei che diramano. Un primo tratto del sottosuolo è utilizzato come deposito di scene. Per l’allestimento di “Orfeo e Euridice” – un montaggio, pare, di citazioni da libretti arcadici – un piano inclinato consente agli interpreti di risalire dal sottopalco al piano scenico. Mentre l’opera è in prova un certo Orfeo (è una coincidenza) è nei magazzini sotterranei, accompagnato da un certo Caronte (un’altra coincidenza). Da laggiù si intravedono le luci di scena e la salita al palco. Orfeo cerca la ragazza che interpreta Euridice. Orfeo è un cantante leggero che fu da lei ammirato e amato e ora lamenta la perdita di quell’amore. Uscendo dal camerino, la ragazza incrocia i due e non si sottrae dal fare due passi nel sottosuolo, inteso in tutti i sensi, prima di risalire a interpretare Euridice. Il suo nome è Arianna (non è una coincidenza). Il testo è un copione in versi. Con un saggio introduttivo di Lucio Saviani.
EAN
9788871869100
Data pubblicazione
2023 10 13
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
208
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