Una storia da seguire con facilità
Da dieci anni le cronache balcaniche parlano di guerre fondate sulle rivendicazioni di un cupo nazionalismo etnico che ha origini antiche. Le città di Sarajevo, Vukovar, Pristina e Belgrado sono diventate simboli di una tragedia che travolge le popolazioni locali e pone anche questioni fondamentali alla coscienza civile e all'intelligenza politica dell'occidente. Nei Balcani, oggi, bisogna riuscire a guardare oltre la fase militare e, per evitare il degenerare del dopoguerra, serve qualcosa di simile a ciò che fu il Piano Marshall nel '47 in Europa.
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