Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Quaderni di Emanuele Ungher, nato il 25 settembre 1893, che iniziano con il periodo della prigionia. Ungher fu arruolato il primo agosto 1914 e cadde prigioniero dei russi il 21 novembre 1914. Fu trasferito in Siberia, oltre i Monti Urali e visse i suoi cinque anni di prigionia tra Omsk e Tjumen.I quaderni di Ungher si qualificano soprattutto come canzonieri o zibaldoni, contenitori di canti, composizioni in versi, frottole, storie senza senso, ma anche articoli di giornale, documenti e preghiere che circolavano sotto forma di fogli volanti.
Quaderni di Emanuele Ungher, nato il 25 settembre 1893, che iniziano con il periodo della prigionia. Ungher fu arruolato il primo agosto 1914 e cadde prigioniero dei russi il 21 novembre 1914. Fu trasferito in Siberia, oltre i Monti Urali e visse i suoi cinque anni di prigionia tra Omsk e Tjumen.I quaderni di Ungher si qualificano soprattutto come canzonieri o zibaldoni, contenitori di canti, composizioni in versi, frottole, storie senza senso, ma anche articoli di giornale, documenti e preghiere che circolavano sotto forma di fogli volanti.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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