Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il testo racconta le "vacanze speciali" che l'autrice, nel corso della sua lunga carriera di infermiera, ha attuato in moltissimi paesi del Sud del mondo, da alcuni dell'Africa ad altri dell'America meridionale e centrale, dove si è recata, per portare aiuto ai bimbi malati di tumore, con la ricchezza della sua professionalità e della sua generosità. L'autrice è alla sua prima esperienza letteraria, e vuole aiutare, narrando le sue esperienze, con le adozioni a distanza e insieme al "Progetto Alessandro Garbo", i bambini boliviani malati di leucemia e tumore, affinché questi piccoli possano essere curati.
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