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Incendi è la seconda parte di una "tetralogia della memoria", avviata con la scrittura e la messa in scena a cura dell'autore di "Littoral" (1997), seguito da "Forêts" (2003) e da "Ciel(s)": una ricerca delle origini che mescola la storia di un popolo, di una famiglia e la formazione dell'individualità. I destini contemporanei immaginati da Mouawad riattivano e interrogano i grandi miti, in questo caso sotto le vesti di un Edipo al femminile. Nel 2010 da questo libro il regista Denis Villeneuve ha tratto il film "La donna che canta" (Incendies), che gli ha valso la nomination agli Oscar 2011 come miglior film straniero.
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