Sul palco dove deve andare in scena “Il Gioco delle Parti” di Pirandello, il regista Maurizio incontra Carmine, un tecnico delle luci che non sa nulla dello spettacolo e soffre di vertigini. Maurizio è costretto a ripercorrere tutto il testo per farglielo capire e Carmine, pur di non salire sulla scala a piazzare le luci, si mette a discutere ogni dettaglio della regia. Le sue idee vengono da una sessualità vissuta pericolosamente, ma sono innovative, e Maurizio passa dall’irritazione all’entusiasmo, concependo infine l’idea di una regia pulp: un “Gioco delle parti” ambientato in uno squallido parcheggio di periferia, dove si consumano scambi di coppie. Il “metateatro”, specialità di Pirandello, viene interpretato da Erba in chiave attuale e irriverente. Eppure quando il rapporto fra i personaggi va oltre il limite del prevedibile, riemerge in toto la lezione del grande maestro siciliano. Prefazione di Maria Dolores Pesce. Postfazione di Gioele Dix.
EAN
9788872184950
Data pubblicazione
2026 02 09
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
130
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