Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il suicidio è generalmente considerato l'esito di una sofferenza, di una incapacità, di una delusione - un atto debole e negativo. Ma in un caso il suicidio può assumere il senso di qualcosa di compiuto: quando ad attuarlo è un artista, un letterato, un poeta. Allora sembra adeguatamente concludere un'esistenza, e renderla compiuta. Il libro narra quindici storie di altrettanti artisti - uomini e donne - che hanno scelto il suicidio come suggello della loro esistenza. Ogni episodio è trattato con taglio spregiudicato, e calato nella "letterarietà" di ciascuna vicenda umana.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono tecnico e argomentativo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.