Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un libro che parla di scrittura, di scrittori senza sangue, che vivono di "Scuole di Scrittura" più che delle cose che scrivono. Un libro che mette alla berlina gli editori a pagamento e gli inutili concorsi letterari dove tutti vincono, basta pagare. Un libro che parla dell'"Editore unico nazionale" e di un'editoria di regime che produce salvo eccezioni libri inutili, dannosi, devastanti. Un libro dove i protagonisti sono Nori, Pinketts, Baricco, Mozzi, Drago, Covachich, Busi e tanti altri che si definiscono pomposamente "letteratura italiana contemporanea". Dopo editori a perdere si parla di scrittori a perdere.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per studenti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono argomentativo e documentato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.