Se ci domandiamo chi era Zelia Guérin-Martin, madre di santa Teresa di Lisieux, allora la risposta non può che essere trovata in queste Lettere familiari che sono il piccolo e grande capolavoro di una donna e di una madre che, rubando il tempo alle sue notti, dopo la dura fatica del giorno, si china sulla pagina per annotare impressioni, eventi della famiglia, esortazioni, progetti, speranze, preghiere, con una sensibilità, un’umanità, una spiritualità vissuta che non lasciano dubbi. Sono circa duecento lettere, diligentemente raccolte dalle sue figlie e che coprono un arco di tempo tra il gennaio 1863 e il 16 agosto 1877. Il 28 agosto dello stesso anno Zelia Guérin-Martin sarebbe morta, dopo atroci sofferenze, per quel cancro al seno che l’aveva colpita. Sorprendente, tra l’altro, questa continuità di scrittura per i familiari e al contempo una dimostrazione in più della generosità di Zelia che vuole comunicare con la sua famiglia fino all’ultimo. Di fatto, è solo l’attaccamento alla famiglia, come annota Stefano G. Piat, l’autore della ricostruzione più fedele dell’ambiente familiare dei Martin, che ha dettato questo epistolario che ci sorprende e ci riempie di ammirazione, quasi fosse la prima volta che lo prendiamo tra le mani, tanto è delicato e spontaneo, attaccato alla vita e alla sua quotidianità, spirituale e concreto, senza essere mai untuoso o pretestuoso.
EAN
9788872292020
Data pubblicazione
2004 03 01
Lingua
ita
Pagine
610
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi cerca riflessione spirituale e lettori interessati al tema religioso, con un tono rassicurante e riflessivo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.