Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Di fronte al Verbo della croce ed al Verbo in Croce, si può prevedere una doppia reazione: l'essere Dio, si direbbe oggi, si definisce così per potenza o per la sapienza, o tramite le due contemporaneamente. Il segno della croce, quando si esprime, non può che essere solamente scandalo e follia. Bisogna dire anche "che c'è una follia ed una divina impotenza" e che è questo "non essere di follia e di debolezza" che conferisce la sua energia alla rivoluzione della Croce: il divino al di là dell'essere, e non più pienezza si essere. Ecco ciò che ci annuncia la croce del Verbo in croce.
Di fronte al Verbo della croce ed al Verbo in Croce, si può prevedere una doppia reazione: l'essere Dio, si direbbe oggi, si definisce così per potenza o per la sapienza, o tramite le due contemporaneamente. Il segno della croce, quando si esprime, non può che essere solamente scandalo e follia. Bisogna dire anche "che c'è una follia ed una divina impotenza" e che è questo "non essere di follia e di debolezza" che conferisce la sua energia alla rivoluzione della Croce: il divino al di là dell'essere, e non più pienezza si essere. Ecco ciò che ci annuncia la croce del Verbo in croce.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.