Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Poesia di tempi piuttosto che di spazi, di pronunce metalinguistiche invece che di illuminazioni, questa che annuncia l'esordio in libro del trentenne bolognese Simone Salandra si raccomanda all'attenzione del lettore per la nettezza e assieme la varietà delle immagini e delle soluzioni prosodiche, chiamate a creare legami inattesi" fra cose e persone, situazioni e percezioni profonde di un esistere oscillante dalla condizione umana allo stato fossile, un poco alla maniera dell'ultimo, eccellente Ermanno Krumm." (Alberto Bertoni)
Poesia di tempi piuttosto che di spazi, di pronunce metalinguistiche invece che di illuminazioni, questa che annuncia l'esordio in libro del trentenne bolognese Simone Salandra si raccomanda all'attenzione del lettore per la nettezza e assieme la varietà delle immagini e delle soluzioni prosodiche, chiamate a creare legami inattesi" fra cose e persone, situazioni e percezioni profonde di un esistere oscillante dalla condizione umana allo stato fossile, un poco alla maniera dell'ultimo, eccellente Ermanno Krumm." (Alberto Bertoni)
Può funzionare bene per studenti, con un tono illustrato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.