Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Dopo "Fabula", il racconto in versi di una vita extra ordinaria tra Milano e il mondo, Clara Beretta raccoglie in "Pietre che cantano" un regesto esistenziale tanto fascinoso quanto misurato nell'incedere della parola. Una parola controllata nel significato e nel ritmo, che accompagna il lettore verso la luce di un sentiero poemático in cui le poesie si trasformano via via in pagine di uno spartito musicale senza tempo, dove la durezza della pietra diviene fiore, nuvola, grazia di un'invocazione assoluta: "Soltanto: nell'incredibile storia della vita / amami come puoi".
Dopo "Fabula", il racconto in versi di una vita extra ordinaria tra Milano e il mondo, Clara Beretta raccoglie in "Pietre che cantano" un regesto esistenziale tanto fascinoso quanto misurato nell'incedere della parola. Una parola controllata nel significato e nel ritmo, che accompagna il lettore verso la luce di un sentiero poemático in cui le poesie si trasformano via via in pagine di uno spartito musicale senza tempo, dove la durezza della pietra diviene fiore, nuvola, grazia di un'invocazione assoluta: "Soltanto: nell'incredibile storia della vita / amami come puoi".
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.