Un confronto tra l'Italia di oggi e quella del dopoguerra, povera e frugale. Con un linguaggio incalzante vengono raccontate le nuove abitudini davanti alle prime TV in bianco e nero il divenire della politica, l'emigrazione verso gli stabilimenti del Nord, i prati che sparivano per dare spazio a nuovi e brutti palazzi; e ancora l'influenza della Chiesa cattolica e della censura sui costumi, la scuola, l'arrivo del benessere con Firenze sotto le macerie dell'alluvione e gli effetti della prima crisi petrolifera. L'evoluzione del ruolo della donna, la legge sul divorzio e quel servizio militare mortificante ma obbligatorio, svolto nella noia e senza colpi da sparare, in un'Europa che cominciava appena a muoversi e a ragionare insieme con l'automazione che precedeva l'informatica. Non era ancora il tempo dei surgelati, la spesa si faceva giorno per giorno al negozio e sui balconi delle case, dove i frigoriferi ancora non erano arrivati, c'era una gabbietta per conservare i cibi e dove le mosche non potevano arrivare. Era la Moscheruola, simbolo di un'Italia che oggi non c'è più, forse più ricca ma che ha perso molti valori e, forse, anche la speranza.
EAN
9788872452981
Data pubblicazione
2015 09 17
Lingua
ita
Pagine
246
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
207
Larghezza (mm)
138
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
400
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