In una fiera di paese un giovane contadino conosce un attore itinerante di mezza età. Sono forse uno il contrario dell’altro e, nonostante il loro rapporto non sembra partire certo col piede giusto, finisce che i due si mettono in marcia, insieme; che quando c’è una meta comune può succedere che il viaggio scorra se non proprio col primo che capita, comunque col secondo. E si sa che il camminare delle lancette, così come quello dei piedi, può portare dei cambiamenti. Che delle volte i passi sono pure movimenti della testa. Senza dimenticare che se vero è che sappiamo quello che lasciamo ma non quello che troviamo, be', può pure darsi che il nuovo possa nascondere tra le sue pieghe delle scoperte che risultavano inarrivabili fino a qualche istante prima. In questo romanzo picaresco Gian Pazzi torna su alcuni degli argomenti a lui cari: il rapporto col tempo, la precarietà delle sensazioni, la fine di una cosa che diventa esperienza e non fa altro che sancire l’inizio di una nuova. Perché se a volte la paura si nasconde in quello che non si conosce, allora bisogna aver cura che il vecchio diventi saggio; e cioè che superi il passato riuscendo a farne tesoro e non tormento.
EAN
9788872741351
Data pubblicazione
2017 11 13
Lingua
ita
Pagine
248
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
198
Larghezza (mm)
132
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
270
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.