Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il suicidio del padre, al quale René Crevel assistette a quattordici anni nella scena terribile e assurda della madre che lo conduce a vedere l’impiccato per ammonirlo contro il vizio, si duplica qui nella morte volontaria di entrambi i genitori del protagonista, tentativo disperato di chiudere i conti con l’isteria di questa coppia di atridi. Romanzo tra i più vitali della letteratura surrealista, Détours registra, tra inquietudine esistenziale e ironica derisione, un “male di vivere” che è il nuovo male del secolo.
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