Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nella Torino dei primi del ‘900 una giovane donna è costretta ad affrontare le sue più intime paure, in una casa-castello cupa e misteriosa si trova a scoprire con desiderio e paura nuovi luoghi popolati da mostri e fantasmi (reali o immaginari?). Persa nell’incanto malioso e maligno di allucinati colloqui con le ombre, macabre apparizioni e inquietanti sedute spiritiche, la fragile e suggestionabile ragazza si convince di rivivere la favola nera di Barbablù. Il limite tra realtà e suggestione si fa sempre più labile e la mente della protagonista vacilla fino a giungere a un finale sorprendente.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.