Tutto ha inizio, qui da noi, nel 1976, quando una sentenza della Corte Costituzionale mette fine al monopolio istituzionale sull'emittenza radiofonica. In una stagione segnata da un diffuso impegno politico e da una vivace creatività culturale, un gran numero di collettivi politici, aggregazioni sociali, gruppi di produzione musicale e culturale, si impossessano dell'etere, si autorganizzano, impongono nuovi gusti e nuovi linguaggi, diffondono nuove sonorità, partecipano da vicino alla vita e alle lotte dei movimenti di quegli anni. È la rivoluzione delle Radio libere che attraversa da nord a sud l'intero paese. Con un radicamento territoriale e una costante e decisiva partecipazione degli ascoltatori, impensabile ai tempi del monopolio Rai. Questo libro si propone di ricostruire, anche servendosi di rari materiali documentari e grafici, le esperienze comunicative più rilevanti che presero vita nel biennio 1976/1977. Concentrandosi più sugli aspetti di innovazione linguistica e musicale che non su quelli direttamente politici, con i quali i primi restano comunque strettamente intrecciati.
EAN
9788872857878
Data pubblicazione
2015 04 23
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
201
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