Un libro che lavora molto sul piano visivo
In questo fondamentale saggio, pubblicato per la prima volta nel 1915, Wolfflin, dopo avere chiarito che non intende affrontare il problema della qualità dell'opera d'arte e quindi del giudizio, indica il suo intento nell'individuare delle "forme della rappresentazione" come concetti figurativi atti all'interpretazione e all'individuazione degli stili che caratterizzano le epoche artistiche. Queste forme della rappresentazione sono il risultato di determinate possibilità "ottiche" a cui ogni periodo storico è vincolato e la scoperta di questi schemi ottici è il compito della storia dell'arte.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.