Fondare il sindacato Cisl nel 1950 è una nuova idea e un nuovo fare rispetto a fonti sindacali portate ancora più avanti. Resistere contro l’asse di destra tra sindacato, Stato e partito (il nazifascismo) si ripropone poi a sinistra, al centro, a etichette confessionali. L’officina sindacale è internazionale e precoce. Il sindacato libero e democratico di Mounier spiaggia sulla scelta antagonista. Si fa più tesoro di Maritain per le «nuove formazioni indipendenti», tutte però da pensare e da venire. Il sindacato «nuovo» non è un nuovismo senza radici e confronti. Ne esce un sindacato «indipendente» che non è «mettersi contro tutto e contro tutti»; un sindacato «libero» e «democratico» che fa scelte partecipative da comunicare in positivo; un sindacato «onesto» e «sincero» verso i lavoratori perché non c’è «consenso» senza «credito». Un sindacato «forte» nei numeri ma grazie al «metodo», «responsabile», formativo e «credibile»: una vera «scuola sul piano morale» e «spirituale». Non si «costruisce» sindacato in modo «puramente tecnico», né su «premesse» e «obiettivi di natura esclusivamente economica», per riprendere le parole di Giulio Pastore.
EAN
9788873136279
Data pubblicazione
2025 04 03
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
210
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