La poesia di Ignazio Ippolito vive nell'ottica della rassegna dei dati autobiografici, del loro incrocio e delle loro combinazioni: una sorta di quaderno degli appunti, delle notazioni maggiori e marginali, dei depositi del sapere, delle accensioni, degli umori e dei malumori, dei frammenti di ricordo, degli stati rimossi e delle sensazioni. Di delitti impuniti e di amori infiniti un album della personale condizione, "privata" eppure dalle valenze universali. L'autore è un testimone in viaggio dentro le pagine di questo libro. Un recitativo dall'incedere cadenzato caratterizza l'incisivo nastro di poesia che scivola via in verticale, a svolgere e riavvolgere in continuazione, e segna una successione di pose in fuga incalzante, in cui il moto ottenuto per effetto della scansione anima le immagini di progressiva apertura, dentro la continua turbativa creata dalla memoria; una turbativa tuttavia produttiva di effetti rivelatori (e dunque benefici), nella sua tormentata inquietudine. Una poesia come bilancio della vita, che realizza una radiografia profonda della condizione esistenziale, insieme come scavo impietoso nel se stesso frantumato e disperso e come rappresentazione oggettiva di una realtà in avanzato stato di decomposizione.
EAN
9788873143758
Data pubblicazione
2013 01 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Perché può piacerti
, con un tono illustrato e tecnico.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.