Questa raccolta di scritti di Francesco Biamonti è dedicata ad uno dei maggiori pittori italiani del Novecento, Ennio Morlotti, ma lambisce anche il significato stesso dell'arte, il "pensare in pittura" con il suo dono di visibilità, evocando l'eredità di Cézanne e dell'amato De Stael, colui che "ha guardato come un falco il fatuo mareggiare della vita". La lunga fedeltà di Biamonti non si esplica soltanto con un inestinguibile debito di amicizia: quel dialogo critico ci fa comprendere meglio la opere del pittore, la sua sofferta adesione all'informale materico, ma rende altresì perspicui temi e figure che attraversano i libri del romanziere, mostrando le radici della sua poetica della luce e del vento, sostenuta da una vibrante "fenomenologia dello sguardo" e da una ineffabile "ontologia del silenzio". Queste pagine esprimono una profonda, solitaria, malinconica meditazione estetica, una "filosofia del visibile" che rimanda soprattutto agli esiti più alti dell'esistenzialismo francese. Se Testori e Sereni ebbero occasione di dar conto dell'anima lombarda di Morlotti, in questi scritti Biamonti rivela invece l'anima mediterranea del pittore, sospesa tra luce e bisso, materia e memoria, eros e desolazione.
EAN
9788873251378
Data pubblicazione
2006 03 10
Lingua
ita
Pagine
135
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
11
Larghezza (mm)
204
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
195
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