Il racconto del Naufrago - con la descrizione dell'isola felice in cui regna il grande Serpente, Signore della Terra di Punt - agli occhi di chi abbia conoscenza dell'antico Oriente, s'illumina di riferimenti che paiono esulare dalla mappa mentale del mondo egizio. L'idea di un'isola felice, nell'ottica autoreferenziale di quella società, è anomala: l'Egitto è di per sé la terra felice per volontà divina, perché immaginarne un'altra al di fuori? Invero, a partire al più tardi dal terzo millennio a.C, la civiltà mesopotamica aveva elaborato un mito del "paradiso terrestre" eleggendo la sacra isola di Dilmun a sede di un grande dio, e magnificando bellezza e ricchezza di quella terra in monumentali composizioni letterarie, con accenti di pari meraviglia e devozione. Una coincidenza? "La biografia di Amenemhat" narra invece di un'impresa concreta, la fortunata spedizione che al di là dei confini del mondo, da oltre la Nubia, il "miserabile paese di Kush", avrebbe riportato al re un cospicuo carico d'oro e di merci pregiate: in questo caso, una spedizione fluviale non meno pericolosa di quelle marinare.
EAN
9788873253228
Data pubblicazione
2009 07 22
Lingua
ita
Pagine
279
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
280
Larghezza (mm)
200
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €29.50
Antologia della letteratura egizia del Medio Regno. Vol. 3—