Largamente distrutta dai bombardamenti aerei delle forze alleate, quindi dai tedeschi in ritirata, Ancona si rialzò dalla seconda guerra mondiale facendo leva anche sul suo cantiere navale. Nella fase postbellica, la più grande e moderna fabbrica delle Marche fu ricostruita e, dopo un iniziale periodo contrassegnato dall'assenza di commesse, riprese la propria attività realizzando quattro mercantili per la Norvegia, cui seguirono numerose altre navi, in particolare petroliere. Forte di abili maestranze e di un gruppo di giovani dirigenti, guidati da Giulio Badaracco, il cantiere pilotò la ripresa della città, interpretandone lo spirito di rinascita dopo le atrocità del conflitto. Fu anche teatro delle dure relazioni industriali che, riflesso dello scontro politico in atto nel paese, caratterizzarono l'Italia negli anni del "miracolo economico". Il catalogo della mostra "Ricostruzione e sviluppo. Il cantiere di Ancona ai tempi di Badaracco (1946-1969)", tenuta alla Mole Vanvitelliana il 25-28 maggio 2017, racconta questa storia.
EAN
9788873263487
Data pubblicazione
2017 05 15
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
170
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Ricostruzione e sviluppo. Il cantiere di Ancona ai tempi di Badaracco (1946-1969)—