Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«La solitudine come contraccolpo prodotto su di sé da quel divorante osservatorio è il segno di una carenza di amore patita da sempre, forse dall’infanzia. Così si svela ad ogni passo la radice di quel tornare a guardare, a sfidare il rischio di scoprirsi più a fondo come “una mente ricca di pensieri e desideri in guerra con la realtà”.» (dalla prefazione di Fabio Ciceroni)
«La solitudine come contraccolpo prodotto su di sé da quel divorante osservatorio è il segno di una carenza di amore patita da sempre, forse dall’infanzia. Così si svela ad ogni passo la radice di quel tornare a guardare, a sfidare il rischio di scoprirsi più a fondo come “una mente ricca di pensieri e desideri in guerra con la realtà”.» (dalla prefazione di Fabio Ciceroni)
Può funzionare bene per bambini.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.