Alberto Spadolini (1907-1972) è stato pittore, danzatore e molto altro, ma la danza costituisce il fil rouge della sua carriera. Nato in un'Ancona turbolenta e formatosi a Roma, debutta in Francia nel 1932, raggiungendo il successo come danzatore di music-hall ne La Joie de Paris, con Josephine Baker. In un'intervista si definisce “anarchico” e nel 1933 si esibisce nel Gala de danse, spettacolo di danza “pura” dove si percepisce una linea autoriale che lo discosta dal music-hall. Nonostante egli indossi costumi di vario tipo, viene classificato come “danzatore nudo” dalla stampa, per il fisico statuario che esibisce in alcune coreografie. Dagli anni Quaranta in poi, inizia a dipingere una serie di quadri incentrati sulle ballerine della danza classica, ricordando, per certi versi, Edgar Degas. Analizzando documenti anche rarissimi, il presente studio esplora il rapporto di Spadolini con l'arte coreutica, illustrando un altro nome col quale era conosciuto: Apollo della danza.
EAN
9788873265108
Data pubblicazione
2021 01 23
Lingua
ita
Pagine
186
Tipologia
Libro in brossura
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