La diffusione del fenomeno del selfie è una delle conseguenze del rapido incremento degli smartphone. Il neologismo si riferisce a un comportamento sociale caratteristico della nostra epoca, ma è anche una pratica estetica il cui valore culturale rimanda all’autoritratto fotografico. Attraverso un’analisi storica e in una prospettiva interculturale, il paper si sofferma sul concetto di identità in rapporto al social networking e alle tecnologie informatiche. L’obiettivo è anche quello di dare una lettura critica a una nuova creatività in cui sono scomparse le differenze tra arte e non-arte. Attraverso i lavori di alcuni artisti si riflette sulla complessità della cultura contemporanea sempre più caratterizzata da una “visione nomade del soggetto”. L’attenzione è rivolta al sellotape selfie (gli autoscatti caratterizzati da volti distorti da nastro adesivo trasparente), pratica che si introduce perfettamente nel dibattito sulla condizione postumana. L’altro punto di riferimento è il rooftopping selfie, gli autoscatti realizzati all’esterno di strutture architettoniche alte e pericolose, un'“esperienza” che trova le sue radici in alcune azioni performative degli anni 70 e 80.
EAN
9788873266150
Data pubblicazione
2022 08 12
Lingua
ita
Pagine
38
Tipologia
Libro in brossura
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Il selfie come esperienza estetica. Una visione nomade del soggetto—