Ho cominciato a scrivere quasi per caso. Perché non sono stata capace di buttare via dei vecchi appunti, ricordo di tanti anni di lavoro. Appunti incompleti, disordinati, che però, mentre li rileggevo, mi hanno rivelato un filo conduttore: il tentativo di liberare gli studenti dai luoghi comuni, dalla pigrizia mentale, dai pregiudizi, dai condizionamenti, dalla resistenza alle idee nuove, dalla chiusura al dialogo. Direi il tentativo di insegnare a diventare soggetti liberi. Non è stato un obiettivo chiaro fin dall’inizio. Nessuno allora mi ha insegnato a insegnare e sono andata avanti grazie all’aiuto degli studenti che mi hanno guidato, suggerito, criticato, e a volte anche apprezzato e sorretto. Poi ho cominciato a orientarmi in questo mestiere così bello e difficile e ora, che ne sono fuori da tempo, vorrei raccontare qualcosa dei miei tentativi e dei miei errori. Non sono certo modelli da copiare perché ogni insegnante è diverso e ha un suo modo di insegnare, ogni classe ha una sua fisionomia, ogni tempo, ogni generazione è diversa. Sono piccole storie, spunti di riflessione, che magari possono far venire qualche idea, a chi ancora oggi ha a che fare con la scuola.
EAN
9788873266983
Data pubblicazione
2024 01 19
Lingua
ita
Pagine
174
Tipologia
Libro in brossura
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