La città di Urbino, capolavoro architettonico e artistico del Rinascimento, versava nel dopoguerra in uno stato di abbandono e di degrado. Negli anni Sessanta, grazie all’impegno di uomini di cultura quali Carlo Bo, Giancarlo De Carlo e Diego Fiumani, iniziò una campagna di sensibilizzazione che portò alla rinascita della città feltresca. Mezzo di diffusione e strumento prezioso per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica fu il cortometraggio del regista Diego Fiumani intitolato Una città che non deve morire (1965) con testo di Carlo Bo. L’appello accorato e l’impegno di questi intellettuali promosse l’importante opera di recupero del patrimonio artistico e la rifioritura della città urbinate con il restauro dei monumenti e del centro storico, ma anche con le innovazioni urbanistiche progettate da De Carlo, che ideò strutture e spazi dedicati alle attività di studio e alla vita quotidiana dei giovani. Il libro ripercorre la vicenda dell’incontro e della collaborazione di questi intellettuali, con particolare attenzione alla figura del regista Fiumani, anticipatore di tematiche sviluppate solo negli anni successivi.
EAN
9788873267683
Data pubblicazione
2025 01 17
Lingua
ita
Pagine
110
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
145
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Una città che non deve morire. Diego Fiumani, Carlo Bo e Giancarlo De Carlo per la rinascita di Urbino negli anni Sessanta—