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(…) Rimbalzando da un programma televisivo trash a una sessione di ‘Eroscro-moterapia’, da un periodo di purificazione ascetica in Himalava a uno stage di teatro-danza, il protagonista di questa raccolta scopre di dover rinunciare a qualsiasi idea preconfezionata della vita, accettando l’assenza di chi lo salvi nel momento del bisogno e cercando di volta in volta risposte nuove e autentiche alle sfide esistenziali. Questo, in ultima analisi, significa per lui ‘uccidere il Buddha’.
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