Una storia da seguire con facilità
In questo saggio viene affrontato uno dei testi migliori della letteratura riformistica del '400, rimasto finora inedito, il Tractatus de reformationibus Romanae Curiae (1458) di Domenico de' Domenichi (1416-1478), vescovo di Torcello e, poi, di Brescia. Vengono illustrati alcuni tratti caratterizzanti del suo pensiero, alla luce delle sue numerose opere, in buona parte inedite, che abbracciano una pluralità di ambiti scientifici e dottrinali, tale da rivelarlo come personalità eclettica ed emblematica del secolo in cui visse e operò.
In questo saggio viene affrontato uno dei testi migliori della letteratura riformistica del '400, rimasto finora inedito, il Tractatus de reformationibus Romanae Curiae (1458) di Domenico de' Domenichi (1416-1478), vescovo di Torcello e, poi, di Brescia. Vengono illustrati alcuni tratti caratterizzanti del suo pensiero, alla luce delle sue numerose opere, in buona parte inedite, che abbracciano una pluralità di ambiti scientifici e dottrinali, tale da rivelarlo come personalità eclettica ed emblematica del secolo in cui visse e operò.
, con un tono illustrato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.