Togliatti deve morire. Il luglio rosso della democrazia

Roma, 14 luglio 1948. Uno studente ferisce gravemente con tre colpi di pistola Palmiro Togliatti, il segretario generale del Partito Comunista Italiano. Dal 14 al 16 luglio si vivono giornate di grande tensione, lo sciopero generale paralizza il Paese e gli scontri nelle piazze provocano quindici morti e migliaia di feriti. Sono in molti a pensare che l'attentato a Togliatti non sia stato il folle gesto di un esaltato, e nasconda in realtà un complotto ordito dai servizi segreti e dalla mafia, con il benestare degli Stati Uniti d'America, ma è una teoria che nessuno è mai riuscito a provare. Lecis ricostruisce quei giorni drammatici alternando alla storia l'invenzione, in un romanzo dal ritmo stringato e coinvolgente.

EAN

9788873711506

Data pubblicazione

2005 07 21

Lingua

ita

Pagine

157

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

198

Larghezza (mm)

118

Spessore (mm)

12

Peso (gr)

173

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