Genesio Tortolini nasce con un destino segnato. Non dal suo nome, né dalle aspirazioni di suo padre Alderano che immagina per lui una brillante carriera da ferroviere, ma dalla Letteratura. Ebbene sì, lui è il novello albatro goffo e deriso, animato dal fuoco sacro della scrittura, garanzia di gloria imperitura e meritato riscatto. Tuttavia anche i predestinati hanno più prosaiche esigenze e poiché non riesce a vivere di parole deve accontentarsi di una modesta occupazione, impiegato bistrattato di un ente inutile. Gli anni passano, ma il fuoco brucia ancora e l'albatro deve stiracchiarsi le ali: Genesio inizia finalmente a onorare il talento ricevuto in dono, ma i premi dei concorsi letterari restano vane promesse di gloria e fama, perché il successo, quello vero, è riservato a politici e rockstar. I libri sono un oggetto da vendere, il mercato ha le sue leggi, la vita è una guerra e al povero scrittore non rimane che adeguarsi o soccombere. Lui, l'eterno esordiente, deve disintossicarsi da questa ossessione per la letteratura, per questo scrive alla sua psicanalista e al grande Editore, raccontando la storia dell'albatro che dovette imparare a camminare come un pollo qualsiasi.
EAN
9788873712992
Data pubblicazione
2007 05 24
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
198
Larghezza (mm)
118
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
323
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