Una storia da seguire con facilità
Considerato il maestro italiano del genere horror, Dario Argento si racconta in una lunga intervista. Mescolando esperienze personali con argomenti più tecnici legati al mestiere del cinema; il regista, di solito schivo e misterioso, ci appare come un personaggio aperto, umanissimo e dotato di grande ironia. Il rapporto con le figlie e con il padre, suo primo produttore, l'amicizia con gli americani George Romero e Stephen King, i suoi riferimenti letterari, Poe e Conrad, e cinematografici, come Sergio Leone, sono gli elementi che costituiscono il volume. Prefazione di Banana Yoshimoto.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.