Un libro che lavora molto sul piano visivo
Definito dalla critica "il più divertente libro di cinema che sia mai stato scritto" questo lunghissimo dialogo tra i due grandi registi si svolge un'appassionante interrogazione sull'arte cinematografica, sul suo linguaggio, la sua strategia, le leggi che presediono al montaggio, al taglio delle inquadrature, alla tecnica narrativa. In più di trecento pagine, una lunga chiacchierata organizzata in sedici capitoli che riguardano i film e le opere più o meno famose: da "The Lodger" a "Rebecca la prima moglie", da "Io ti salverò", da "Io confesso" a "Marnie".
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono tecnico e visivo.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.